Il tono e il contenuto della discussione europea su Trump, Vance e l’Ucraina, riesce ancora a stupire. Gli Stati Uniti d’America hanno poggiato le loro fondamenta sul buon senso comune e sul cittadino medio, non sull’intelligenza creativa (sebbene poi ne abbiano sviluppata molta). Invece l’Europa è nata sull’élite, sull’intelligenza, l’arte e la cultura, anche se a lungo mortificate dalle religioni cristiane. Questo non le ha impedito i peggiori crimini contro l’umanità (come agli Stati Uniti, del resto), ma li ha ricoperti di poesia e bellezza.
Oggi sembra che l’intelligenza abbia completamente abbandonato i rappresentanti del nostro continente, i quali continuano a non capire, non quello che non sanno, ma quello che sanno. Non è possibile che tutti, ma proprio tutti, ignorino com’è andata veramente la guerra in Ucraina e chi ne sono, insieme a Putin, i responsabili. Che non sappiano che Nato e Stati Uniti hanno spinto la Russia e l’Ucraina alla guerra e l’Europa al suicidio. Ma all’Europa non basta essersi suicidata, vorrebbe che si interloquisse col suo cadavere.
Ma chi sono Trump, Musk e Vance, che con tanta sicurezza cacciano gli stranieri con le catene ai piedi, mettono in riga l’Europa, progettano di rubare le macerie per farne villette sul mare, di rastrellare a prezzo di saldo paesi interi? Sono i barbari invasori, gli Unni, i Vandali, i Visigoti (quelli che nel 410 misero a sacco Roma). Sono il genere umano del post-post. Noi invece siamo sempre lo stesso genere, devastato dall’ipocrisia e dalla menzogna. Sempre più incapace di intelligenza umana.
Anche le parole di Vance sono di un altro genere. Vance ha rispolverato per l’Europa il tono del buon senso, per dire cose non tanto false, quanto vere nel mondo che hanno creato. Come diceva il grande Gatsby della voce di Daisy: «la sua voce è piena di soldi». Quello che si ascolta nelle parole di Vance è il sapore dei soldi che in tutti questi anni hanno creato il proprio mondo.
«La minaccia che mi preoccupa di più nei confronti dell’Europa non è la Russia, non è la Cina, non è nessun altro attore esterno; ciò che mi preoccupa è la minaccia dall’interno, l’allontanamento dell’Europa da alcuni dei suoi valori più fondamentali, valori condivisi con gli Stati Uniti».
(Quali?)
«Potete credere che sia sbagliato che la Russia acquisti pubblicità sui social media per influenzare le vostre elezioni, noi certamente lo crediamo. Potete anche condannarlo sulla scena mondiale. Ma se la vostra democrazia può essere distrutta con poche centinaia di migliaia di dollari di pubblicità digitale da un Paese straniero, allora non era molto forte in partenza».
(E infatti pensano di usare quel potere per influenzare le prossime elezioni in Ucraina)
«In Gran Bretagna e in tutta Europa, temo, la libertà di parola è in ritirata». Sebbene ammettache«le voci più forti per la censura non sono venute dall’Europa, ma dal mio Paese, dove l’amministrazione precedente ha minacciato e fatto pressione sulle società di social media per censurare la cosiddetta disinformazione».
(E ora?)
«Non c’è sicurezza se si ha paura delle voci, delle opinioni e delle coscienze che guidano il proprio popolo. L’Europa deve affrontare molte sfide, ma la crisi che questo Continente sta affrontando in questo momento, la crisi che credo tutti noi affrontiamo insieme, è una nostra creazione. Se avete paura dei vostri elettori, l’America non può fare nulla per voi».
(Sta parlando della paura dell’Europa nei confronti dell’estrema destra post-nazista, con la quale il nuovo governo americano è in sintonia).
E contro la resistenza europea all’invasiva presenza di Musk:«Se la democrazia americana può sopravvivere a anni di rimproveri di Greta Thunberg, voi potete sopravvivere a qualche mese di Elon Musk».
(Ma Greta Thunberg criticava il mondo intero per la sua indifferenza alla crisi ambientale e climatica, a cominciare dall’Europa e lo faceva senza posizioni di forza o di potere. Musk vuole e può imporre l’ordine di Trump in Europa, grazie ai suoi soldi e al suo potere. Greta è arrivata in America su una barca a vela. Musk arriva con la potenza degli S.U.).
Anche l’uso della parola ‘democrazia’ è fuorviante. La democrazia non è (non è mai stata) il potere della maggioranza, ma la difesa delle minoranze, cioè di chi non ha potere. Gli S.U. non hanno mai dato loro voce. Chiunque parlasse o parli a nome dei poveri, dei deboli, della loro salute o sopravvivenza era ed è considerato comunista e come tale radiato. Le minoranze etniche sono state prima sterminate, poi fatte schiave, infine lasciate cuocere nel loro povero brodo.
L’America ha sempre impersonato quella destra liberista fintamente bonaria che combatte il comunismo prima del fascismo, i poveri a favore dei ricchi. Oggi si pone a fianco della grande destra degli oligarchi, in Europa e nel mondo. L’Europa, se vorrà tornare a essere degna di quello che l’ha fatta veramente grande – l’arte, la cultura, l’intelligenza – deve mandare a casa tutta la sua classe dirigente. Deve combattere il nuovo fascismo con qualcosa di diverso da una destra timorosa e moderata. Ma il problema è che non ha niente di diverso. Oggi l’opposizione è rappresentata essenzialmente dal volontariato,disarmato e pacifista. E per di più, incapace di unirsi e di agire insieme, di porsi i grandi problemi epocali e pensare a un mondo e a un modo diverso.